Nuove disposizioni di legge per l’acquisto di cartucce e toner da parte delle PA
Recentemente sono state introdotte importanti novità nell’ ambito dei consumi della Pubblica Amministrazione e degli appalti verdi. La Pubblica Amministrazione è difatti tenuta al rispetto di alcune normative, che determinano con precisione quali specifiche tecniche e quali certificazioni devono avere i prodotti per poter essere considerati “verdi”, la regolamentazione del processo di smaltimento, ed i criteri che regolano la corretta concorrenza.

Vediamo nel dettaglio la normativa in vigore.

Nuova legge per la promozione di misure di green economy
Con la legge del 28 dicembre 2015 e con le successive modifiche introdotte dal nuovo codice degli appalti D.L. 50 del 18 Aprile 2016, sono entrate in vigore nuove disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e di contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

Queste nuove disposizioni prevedono, per le pubbliche amministrazioni e le centrali di committenza, l’obbligo dell’adozione dei criteri ambientali minimi.

I criteri ambientali minimi elencano in maniera puntuale tutte le specifiche tecniche e le certificazioni che le stazioni appaltanti devono prevedere nei bandi di gara e nelle clausole contrattuali riguardanti, tra le altre, anche attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio quali: personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici ed i relativi consumabili.

Tale obbligo si applica per almeno il 50% del valore delle gare di appalto previste per le diverse categorie di forniture e degli affidamenti comprese le forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro, dove viene peraltro incoraggiato l’affidamento del servizio integrato di ritiro ed eventuale smaltimento dell’esausto.

I capisaldi della nuova Normativa:
Riferimenti normativi : i codici CER

Alle cartucce toner e inchiostro esauste, quando classificate come rifiuti, vengono attribuiti i codici CER 16.02.16 (componenti rimossi da apparecchiature fuori uso) e il codice CER 08.03.18 per i toner da stampa esauriti (intesi come polvere di toner – tale codice difatti riguarda principalmente le attività di recupero e rigenerazione dei supporti esausti). Per quanto riguarda l’affidamento del servizio di ritiro di cartucce, sarà attribuita la corresponsabilità al produttore di rifiuti che non si avvale di soggetti con le necessarie autorizzazioni e che non si accerti dell’effettiva ed oggettiva attività di recupero o smaltimento dei rifiuti prodotti.

Marcatura CE

I prodotti ricostruiti e rigenerati non ricadono nell’ambito di applicazione della Direttiva 2008/108/CE sulla compatibilità elettromagnetica e pertanto non sono soggetti a marcatura CE obbligatoria.

Analisi e riduzione dei fabbisogni

Ogni stazione appaltante dovrà produrre un’analisi delle proprie esigenze in modo tale da razionalizzare il proprio fabbisogno tenendo conto della necessità di favorire il “decoupling” del sistema economico ovvero il raggiungimento di una crescita economica con una riduzione degli impatti ambientali.

Le stazioni appaltanti sono soggette pertanto ad obbligo di acquisto ed utilizzo di cartucce da stampa rigenerate conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), cartucce originali fabbricate dai produttori di stampa classificate come OEM (Original Equipment Manufacturer) o cartucce prodotte nel rispetto dei diritti di proprietà industriale.

Date le direttive del Testo Unico Ambientale, le Pubbliche Amministrazioni sono inoltre obbligatoriamente tenute a sostenere e promuovere il riutilizzo dei prodotti e il corretto smaltimento degli stessi.

I prodotti compatibili

Vista la necessità di riduzione della spesa pubblica è necessario informare sulla presenza di materiale da stampa definito “compatibile” o addirittura di materiale contraffatto: questi assicurano un risparmio economico ma, oltre ad essere illegali, non posseggono le cosiddette caratteristiche “invisibili” di qualità ambientale ed etico-sociale e contribuiscono alla crisi di numerose aziende di settore, esercitando una concorrenza sleale verso quest’ultime. La CAM invita esplicitamente a non considerare l’elemento prezzo come dirimente ma a valutare l’effettiva qualità del prodotto, rappresentata dalle citate caratteristiche “invisibili”, attraverso il criterio della tracciabilità.

Le economie circolari e la filiera corta

Al fine di conseguire un miglior risultato ambientale e di promozione allo sviluppo sostenibile è opportuno prevedere, assieme alla fornitura, anche un servizio integrato di smaltimento dei prodotti esausti. Questo consentirebbe un’ottimizzazione della filiera del recupero e del riutilizzo favorendo la creazione delle cosiddette “economie circolari” con notevoli vantaggi economici e ambientali.

Qualora si provveda invece ad acquistare tramite Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, al fine di salvaguardare le economie del territorio, di razionalizzare la logistica delle merci e di ridurre gli impatti ambientali è auspicabile selezionare i propri distributori favorendo la filiera corta.

Specifiche tecniche d’acquisto

Gli involucri delle cartucce di toner e delle cartucce a getto di inchiostro devono provenire necessariamente da attività di recupero di cartucce originali e/o prodotte nel rispetto dei diritti di proprietà industriale esauste, effettuata a norma di legge.

La cartuccia rigenerata dovrà essere necessariamente e facilmente rintracciabile riportando la ragione sociale del produttore, l’anno e il mese di produzione, il codice del produttore dell’involucro originale e l’Asserzione ambientale auto dichiarata, conforme alla norma UNI EN ISO 14021, “rigenerata”, “ricostruita”, o meglio “preparata per il riutilizzo”.

L’offerente in sede di appalto dovrà indicare il possesso di eventuali etichette o di asserzione ambientale auto dichiarata ISO 14021, convalidata da un organismo riconosciuto ma starà all’amministrazione aggiudicatrice verificare la veridicità dell’asserzione ambientale “rigenerata” o “ricostruita” mediante verifica condotta da un organismo riconosciuto su un campione “X” di prodotti, scelti casualmente.

I consumabili di stampa offerti devono essere compatibili con la strumentazione e devono assicurare resa e qualità di stampa equivalente a quella dei modelli originali. Tali caratteristiche ed eventuali danni dovranno essere garantiti dal produttore stesso.

Le caratteristiche tecniche saranno valutate in base alle norme tecniche ISO/IEC 19752, ISO/IEC 19798, DIN 33870-1 , DIN 33870-2, DIN TECHNICAL REPORT 155:2007-09, ASTM F:2036 per quanto riguarda le cartucce toner, e sulla base delle norme tecniche ISO/IEC 24711:2007, DIN 33871-1 e DIN 33871-2 per quanto riguarda le cartucce a getto d’inchiostro.

Le polveri toner o gli inchiostri utilizzati non devono contenere coloranti azoici che possono rilasciare ammine aromatiche, né devono contenere mercurio, cadmio, piombo, cromo esavalente. I metalli pesanti possono essere presenti solo sotto forma di contaminazioni derivate dal processo produttivo e non possono superare le 100ppm. Non devono essere classificate come cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, né devono contenere alcune delle frasi o indicazioni di rischio elencate al 4.2.3 della stessa CAM.

Il servizio integrato (laddove previsto): Criteri ambientali per l’affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro

L’aggiudicatario del bando di appalto deve provvedere alla raccolta presso gli uffici degli enti delle cartucce di toner e di inchiostro esauste e alla fornitura, per un quantitativo almeno pari al 30%, di cartucce rigenerate conformi alle specifiche tecniche precedentemente illustrate.

L’offerente deve dimostrare di possedere direttamente o di avvalersi di soggetti che possiedano le autorizzazioni in corso di validità per le attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti, con riferimento ai codici CER interessati e deve indicare espressamente gli eventuali soggetti che compongono la filiera della raccolta e della produzione delle cartucce oltre agli estremi delle autorizzazioni possedute anche da tali eventuali soggetti.